Castello reale di Berchtesgaden

Agli inizi della sua storia, che comincia negli anni 1102/1105, si ha la donazione della principessa Irmengard von Sulzbach ai monaci agostiniani, del territorio comprendente l’odierna Berchtesgaden per erigervi un duomo ed un convento e quindi per iniziare l’insediamento della zona, fino a quell’epoca praticamente disabitata.

Nel 1559 lo stato diventa una prepositura con a capo un principe. Fino al 1803, anno della secolarizzazione, il monastero rimane residenza dei signori del posto. Il complesso del castello così come si può ammirare ancor oggi è il risultato di una continua attività edilizia che si protrae fino al tardo secolo XVIII.

Il decennio d’oro del castello si ha però dal 1922 al 1933 quando il principe ereditario Rupprecht vi abitò con la sua famiglia e lo arredò con le sue collezioni di oggetti d’arte. La famiglia Wittelsbach, a cui tutt’ora appartiene il castello e la piazza a questi antistante, è spesso in visita a Berchtesgaden ed abita l’ala del complesso non visitabile, inoltre utilizza in occasione di cene di gala la grande sala da pranzo di rappresentanza che si ammira durante la visita.

La visita del museo si estende su tre piani. L’origine tardo-medievale del complesso risalta soprattutto nel chiostro, decorato con bassorilievi e sculture romaniche. L’atrio gotico (1400 circa) è a due navate e costituisce il punto di partenza di ogni visita. Qui è conservata un’importante collezione di sculture originarie della Germania meridionale (XV e XVI sec.). Di particolare interesse sono i dodici busti di Heinrich Yselin (1487), provenienti dagli stalli del coro dell’antico convento di Weingarten, poi le opere di Tilman Riemenschneider, della cerchia di Erasmus Grasser e di Veit Stoß.
Al primo piano si trovano le tre armerie con la sfarzosa armatura del duca Albrecht V di Baviera, opera di Anton Peffenhauser (1579). Le due sale rinascimentali sono arredate con mobili, arazzi e dipinti italiani, con ritratti degli appartenenti alla linea del Palatinato e bavarese del casato Wittelsbach (XV e XVI sec.). I tre portali, uno dei quali incorniciato da coste di marmo della scuola di Loy Hering (1538), sono riccamente intarsiati.
Nella sala da pranzo, ala sud del castello, si possono ammirare preziose porcellane delle manifatture Nymphenburg e Frankenthal. Al terzo piano, a suo tempo abitazione del principe reggente Leopoldo di Baviera, fanno mostra di sé mobili di stile impero e Biedermeier oltre che dipinti della scuola monachese del sec. XIX.
Il roseto del giardino superiore con la fontana rinascimentale e la statua fiorentina della Venere Anadyomene, completa la visita offrendo una straordinaria vista sul territorio dell’antica prepositura e sul massiccio del Watzmann.

Ore di apertura:

16 maggio - 15 ottobre:
dalle ore 10 a 12 Uhr e 14 a 16
chiuso sabato

16 ottobre - 15 maggio:
dalle ore 11 a 14 Uhr
chiuso sabato e domenica


oppure:

Schlossverwaltung
Schlossplatz 2
83471 Berchtesgaden
Telefono: +49 8652 9479 80
Fax: +49 8652 9479 812
E-Mail: bgd.schloss@haus-bayern.com
www.haus-bayern.com


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